Nessuno conosceva e amava le Dolomiti come Emilio Comici, l'alpinista più elegante del suo tempo, da cui il nostro rifugio prende il nome. Nato nel 1901 a Trieste, si appassionò presto alla speleologia e all'alpinismo. Nel 1932 abbandonò per sempre la vita borghese e si trasferì nelle Dolomiti, dove si mise a lavorare come guida alpina. Fu il pioniere di leggendarie vie di arrampicata e ricevette la medaglia d'oro per aver scalato la parete nord del Sassolungo. Il suo destino si rivelò tragico: nel 1940 precipitò da una palestra di roccia.